LA NUOVA TATE GALLERY A LONDRA
 

di Giorgia Di Giusto

Nato dalle ceneri di una centrale elettrica nel quartiere di Southwark, l’edificio rappresenta la sede  "unica e indivisibile" dell’arte del Novecento. Un progetto culturale di grandissimo respiro firmato da due architetti svizzeri.
Il 12 maggio è stata inaugurata la Tate Modern, la nuova sede della Tate Gallery dedicata espressamente all’arte contemporanea internazionale. Nella vecchia Tate Gallery infatti non c’era differenziazione tra l’arte internazionale di questo secolo e la produzione esclusivamente inglese dal Cinquecento ad oggi. Così la Tate Modern raccoglie artisti del Novecento mentre nella vecchia sede, ribattezzata Tate Britain, sono rimaste "solo" le opere degli artisti britannici. Pensato come uno dei progetti di recupero del quartiere degradato di Southwark alla stregua del Globe, il ricostruito teatro shakespeariano, la Tate Modern è stata realizzata riqualificando una vecchia centrale elettrica, costruita negli anni Quaranta e successivamente abbandonata. A vincere il concorso indetto per la realizzazione del museo sono stati gli architetti svizzeri Jacques Herzog e Pierre de Meuron, che hanno puntato su un progetto che modificasse poco la struttura originale ma che permettesse al museo di godere di una quantità di luce straordinaria, grazie alle numerose finestre e alle grandi sale presenti. Di notte, poi, un’illuminazione artificiale mirata rende eterea, quasi sospesa, l’intera struttura. Al museo si accede entrando nella vecchia ed enorme sala macchine, lasciata quasi completamente vuota, mentre le opere sono esposte nei sette piani superiori. Oltre all’ambiente, anche la disposizione stessa delle opere ha seguito criteri innovativi, infatti gli artisti sono raccolti per temi: 1-Paesaggio/Materia/Ambiente, 2-Natura morta/Oggetto/Vita reale, 3-Nudo/Azione/Corpo, 4-Storia/Memoria/Società e non per ordine cronologico o per scuola. Il fervore artistico di Londra prosegue, inoltre, con la costruzione di una nuova ala del Victoria and Albert Museum che, si dice, avrà forme straordinariamente innovative. Chi volesse visitare la nuova Tate, ma anche la vecchia, restando comodamente seduto a casa, può collegarsi al sito www.tate.org.uk

(English)

 Tate Modern: Turbine Hall - Photocredit: Marcus Leith

The Unilever Series: Louise Bourgeois
Sponsored by Unilever
Installation at Tate Modern featuring Louise Bourgeois: Maman 1999
(Steel and marble 927 x 892 x 1024 cm)
Collection of the artist.  Courtesy of Cheim & Read, New York
Photocredit: Marcus Leith

Landscape/ Matter/ Environment: Nature into Action
Installation at Tate Modern featuring David Smith (1906-1965): Wagon II 1964
Purchased with assistance from the American Fund for the Tate Gallery and the
National Art Collections Fund 1999 and Arshile Gorky (1904-1948): Waterfall 1943
Tate. Purchased with assistance from the Friends of the Tate Gallery 1971
Photocredit:: Marcus Leith

Tate Modern: Collection 2000 (Collection Displays in associations with British Telecommunications plc)
Pablo Picasso (1881-1973) – Nude woman with Necklace 1968 (Oil on canvas 113.5 x 161.7)
Tate. Purchased 1983

Tate Modern: Collection 2000 - (Collection Displays in associations with British Telecommunications plc)
Henri Matisse (1869-1942) – The Snail  1953
(Gouache on paper, cut and pasted on paper mounted on canvas 286.4 x 287)
Purchased with assistance from the Friends of the Tate Gallery 1962